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Ritardi sui lavori degli Uffizi, la Confsal-Unsa: "Il direttore dica di chi è la colpa"

Il museo degli Uffizi

"Se il dottor Natali sa qualcosa di più lo dica chiaro e tondo senza sparare sullo 'universo mondo'"

L'intervento del direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali a proposito della Loggia Isozaki, del tariffario per uso di locali nei Musei del Polo Museale Fiorentino e sui bagarini "è politico o da uomo profondo conoscitore della situazione?". Lo chiede Learco Nencetti, responsabile toscano del sindacato autonomo dei Beni culturali Conf.sal-Unsa, dopo che, spiega, "il dottor Natali punta l'indice di perplessità su queste argomentazioni che hanno sempre messo in difficoltà le istituzioni interessate".

"Se il dottor Natali - prosegue Nencetti - sa qualcosa di più lo dica chiaro e tondo senza sparare sullo 'universo mondo', addolorandosi per ciò che non è stato fatto o non viene ancora fatto. Ed a chi le responsabilità? Ai politici che negli ultimi dieci anni hanno voluto tutti dire la loro, oppure a chi è chiamato a svolgere un ruolo di intervento quali il Ministrero, le Soprintendenze interessate o gli Enti locali (vedi Matteo Renzi)?".

"Per poter affermare che 'Loggia Isozaki una vergogna non averla fatta' - è ancora la posizione della Confsal-Unsa - Natali dovrebbe prima maggiormente esprimersi su cose che realmente conosce quali: a che punto sono le nuove uscite della Galleria e dove verranno fatte in relazione ai lavori di completamento dei Nuovi Uffizi? E' stato chiarito definitivamente dove sarà l'uscita dalla Galleria degli Uffizi o verrà mantenuta l'attuale uscita dalle scale della Magliabechiana? Perché ancora non sono state consegnate o riaperte alcune sale della Galleria che dovevano essere pronte entro ottobre 2013 a seguito di un "leggero" restauro? Qual'è il crono-programma della riconsegna di tutti gli ambienti di pertinenza della Galleria degli Uffizi attualmente in "restauro" e come pensa di allestirle? Qual'è il punto sulla sicurezza degli ambienti lungo il Corridoio Vasariano ed il comfort ambientale delle opere esposte?".

 

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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