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Non si placano le polemiche sulla CO2, il Comitato risponde alla Lifenergy: "L'area interessata si è allagata"

Avanella allagata (foto Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa)

Si parla anche dei terreni dove in passato vennero realizzati i primi pozzi che si sono riempiti di acqua: "Soltanto con una barca si sarebbero potuti percorrere, così si mette in cattiva luca l'immagine della nostra azione"

La tenacia con cui la Lifenergy persevera nel rendere informazioni false è sconcertante.

Si ribadisce che l’area assoggettata a permesso di ricerca minerario San Paolo a Certaldo, pari a 45 ettari, è stata coinvolta dagli allagamenti della scorsa settimana.

Ciò sarebbe sufficiente per comprendere che l’area di cui si discute è molto pericolosa per la realizzazione di insediamenti di tipo minerario-estrattivo.

Ma vi è di più. Anche i terreni ove verranno realizzati i primi pozzi sono stati allagati e in modo importante, per precisare, della ferrovia fino alla strada SR 429. Il campo sarebbe stato percorribile solo con barca.

La foto pubblicata dalla ditta Lifenergy sulla stampa in data odierna, a ciel sereno, non corrisponde ai fatti della mattinata del 21 ottobre 2013. Essa riporta solo una vista parziale scattata nel pomeriggio, lasciando alle spalle il residuo dell’allagamento. Si precisa che  sulle proprietà dell’immagine possiamo rilevare che è stata scattata da un cellulare iPhone 4 alle ore 16:09.

 

Però, per tutta la mattinata, dal cielo veniva pioggia a volontà, acqua e fango scorrevano nei campi e sulla strada come un fiume, il livello aumentava, sopraggiungeva agli  sportelli  di un’auto ferma impantanata e  con persone a bordo. Il soccorso è stato effettuato proprio da un componente del Comitato con il suo trattore, quindi testimone oculare e di quel giorno, in quel luogo, di fronte ai futuri pozzi minerari.

 

Le foto allegate di seguito, sono state scattate dalle ore 12:02 in poi, subito dopo la pioggia e che le acque iniziavano a defluire. La visuale è dalla nuova strada 429, quindi alle spalle dei terreni allagati, su una posizione più alta della vecchia strada. Tali foto testimoniano che tutta la valle tra  la ferrovia e la vecchia statale 429 era allagata, quindi anche intorno al benzinaio dove sono previsti i pozzi minerari.

 

Il fatto è gravissimo, perché oltre a utilizzare strumentalmente mezzi di informazioni pubblici, pubblicando notizie non vere, si cerca perfino di mettere in cattiva luce il Comitato, con grave pregiudizio per l’immagine di quest’ultimo.

Fonte: Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa

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