Lorbac, c'è una svolta: si apre la strada per la cassa integrazione straordinaria

Novità positive per la vicenza riguardante il calzaturificio Lorbac di Castelfranco di Sotto. Il prefetto di Pisa Francesco Tagliante è infatti riuscito ad ottenere due importanti risultati.
Da una parte il fatto che le lavorazioni in giacenza non vengano più trasportate altrove per essere completate da terzi; dall'altra la disponibilità dei rappresentanti legali dell'azienda a firmare la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i lavoratori. Gli operai, che da giorni sono in assemblea permanente davanti ai cancelli della fabbrica, sono stati informati di queste due importanti novità dal sindacalista della Cgil Domenico Contino.
Entro una settimana potrebbe essere siglato l'accordo tra il commissario giudiziale del calzaturificio e i sindacati per l'attivazione degli ammortizzatori sociali nell'ambito della procedura concorsuale richiesta al Tribunale di Pisa dalla proprietà per la cessazione dell'attività.
Notizia fondamentale che arriva grazie al tavolo di mediazione tra le parti condotto dal prefetto Tagliente.
''Prendiamo atto con soddisfazione - hanno spiegato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil dopo la riunione in prefettura - dell'apertura del commissario giudiziale alle nostre proposte e nei prossimi giorni saranno verificati tutti gli aspetti tecnici per attivare la cassa integrazione straordinaria per i 43 dipendenti diretti dell'azienda. Per il 7 novembre è già fissata una nuova riunione al tavolo provinciale e per quella data speriamo di avere già definito l'intesa''.
Il calzaturificio è, secondo il vicesindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, ''un'industria di grande importanza per il territorio capace di dare lavoro a oltre 120 addetti tra diretti e indiretti''. ''Sta attraversando un momento di difficoltà - ha concluso - ma riuscire ad accordarsi sulla cassa integrazione straordinaria significa dare una prospettiva ai lavoratori e al comprensorio per il rilancio del sito produttivo''.
L'obiettivo dei sindacati è infatti quello di garantire ''un sostegno economico ai lavoratori nell'attesa di individuare un soggetto imprenditoriale interessato a rilevare un'azienda con professionalità altissime che la rendono uno dei pezzi pregiati del made in Italy calzaturiero''.
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