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Il Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa incontra i tecnici della giunta regionale. Serve un tavolo con comuni ed enti per motivare il no

Gli striscioni lungo la 429 per dire no alla CO2 a Certaldo

La proposta del consigliere provinciale del PdL, Filippo Ciampolini, che ha partecipato a questo appuntamento: "Tutte le forze politiche del territorio hanno ribadito la contrarietà, adesso occorre attivarsi"

Oggi, martedì 29 ottobre, si è tenuto l’incontro tra il Comitato No Co 2 Valdelsa ed i tecnici della Regione Toscana presso l'ufficio del Dirigente Ing. Aldo Ianniello - Segreteria Settore Energia, tutela della qualità dell'aria e dall'inquinamento elettromagnetico e acustico per parlare del progetto di estrazione di Certaldo 'San Paolo0.

Responsabile Ingegner Aldo Ianniello, la tematica all'ordine del giorno era la domanda per il rilascio del permesso di ricerca mineraria di CO2 denominato "San Paolo" nel Comune di Certaldo.
Durante l’incontro erano presenti oltre ai rappresentati del comitato il Presidente Majnoni, i signori Malavolta e Sanasi erano presenti anche i consiglieri provinciali Ciampolini (PdL) e Capecchi (PD), nonché il vice sindaco di Barberino Becattelli, ed il consigliere regionale Nicola Nascosti.

I rappresentanti del comitato hanno illustrato le loro ragioni e consegnato anche osservazioni tecniche in merito al progetto di estrazione, l’incontro era stato richiesto dal comitato al Presidente della Giunta Regionale, Rossi, il quale rispondendo alla richiesta aveva dato disponibilità per oggi alla presenza dell’ingegner Aniello.

I tecnici hanno evidenziato il percorso amministrativo dando le massime garanzie in merito alla sicurezza degli eventuali procedimenti estrattivi nonché alla trasparenza dei percorsi amministrativi.

La presenza dei rappresentanti politici è stata significativa per confermare l’impegno di tutte le forze politiche rappresentate nel territorio che si sono espresse per il No all’estrazione, se da un lato deve essere infatti salvaguardato la libera attività d’impresa dall’altro , deve essere tutelato l’interesse generale da considerarsi prevalente rispetto al particolare.

E’ di tutta evidenza che prima della prossima conferenza dei servizi, gli enti interessati si dovranno attivare per motivare la propria contrarietà al procedimento di estrazione, quest’attivazione a mio avviso dovrebbe consistere nell’attivare da subito un coordinamento permanente fra le amministrazioni interessate e un collegamento fra le due province di Firenze e di Siena, anche attraverso l’incarico di un professionista che tuteli, sotto il profilo tecnico, le ragioni del No.

Ho avuto modo di spiegare all’Ingegner Iannello, che è vero che ogni trivellazione ha come contropartita un comitato ma è altresì vero che questo comitato ha dalla sua parte tutte le forze politiche presenti sul territorio, prova ne è il fatto che è stata protocollata un interrogazione al Consiglio Regionale la n. 836 /2013, sottoscritta dai consiglieri Romanelli di Rifondazione e Nascosti del PDL.

Auspico che l’amministrazione comunale di Certaldo, ultima in ordine temporale ad esprimere il proprio dissenso con chiarezza, si attivi per declinare in fatti concludenti gli impegni assunti pubblicamente, qualora ciò non avvenisse non è escluso che si possa addivenire ad un referendum consuntivo sull’argomento.

I prossimi giorni saranno determinanti per verificare la serietà dei nostri amministratori locali.

 

Fonte: Filippo Ciampolini, consigliere provinciale PdL

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