Consulte, Sel: "Un perfetto esempio di falsa democrazia"
E alla fine, a Santa Maria a Monte, si è votato per le Consulte. I risultati parlano da soli: 15% di votanti totali tra i cittadini del comune; 3 consulte attivate (quelle delle frazioni più piccole di Falorni, San Donato e Cerretti) con al massimo il 32% dei votanti; 3 consulte che non hanno raggiunto il quorum - sebbene questo fosse stato abbassato sino al 20% - con punta negativa dell’8% dei votanti a Ponticelli, che è anche la frazione più grande.
Come possiamo definire tutto questo, se non un colossale fiasco di questa maggioranza!? Si dirà che le ragioni del mancato successo stanno nel fatto che non si erano pubblicizzate abbastanza, che gli organi di stampa non hanno dato risalto all’evento e che la colpa è del distacco dalla politica, ecc…
Certo, cara Sindaco e Assessori, ci sono anche questi fattori, ma le ragioni vere sono altre! Per prima cosa vi rendete conto che queste Consulte, così concepite, sono incostituzionali!? La Costituzione della Repubblica Italiana all'articolo 2 e 3 dispone che tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti religiosi, culturali e politici.
Leggendo il regolamento per candidarsi alle consulte viene da chiedersi se Santa Maria a Monte sia in Italia, perché per le consulte del nostro Comune non si sono potuti candidare alcuni cittadini solo perché sono stati eletti nel precedente consiglio comunale, oppure si sono candidati nelle liste di questa tornata elettorale, oppure sono segretari di partito o componenti le segreterie . Cos’è, un reato, essersi candidati nelle liste delle ultime elezioni? Ma vi rendete conto che così facendo avete escluso da questi organismi forze vitali e propositive di questo Comune?
Ma forse è proprio quello che si voleva: riempire le consulte di yes man ed yes girls per avere organismi che facciano da supporto e da grancassa alle azioni, per ora assolutamente inconsistenti, che questa giunta intende intraprendere.
L’istituzione delle Consulte è una pura opera di demagogia che al pari dei consigli comunali itineranti (ma non aperti!), delle mattinate di incontri degli assessori nelle frazioni, vorrebbe dare l’immagine di avvicinamento di questa Amministrazione ai cittadini. In realtà, se da una parte si fa apparire un’apertura, dall’altra si impedisce agli organi partecipativi dei cittadini (questi sì istituzionalmente preposti, che sono il Consiglio Comunale e le Commissioni Comunali) di poter funzionare al meglio. Si arriva nelle commissioni a cose già fatte e senza fornire la necessaria documentazione per poter esprimere dei giudizi motivati.
Cara sindaco Parrella e cara giunta comunale, i cittadini non sono così sciocchi e, anche quelli che avevano riposto in voi un’idea di cambiamento si stanno rapidamente ricredendo, di fronte ad un modo di governare che appare inconsistente e soprattutto demagogico e populista.
Fonte: Sinistra Ecologia e Libertà - Santa Maria a Monte