Miro Scariot (FDI) “ C'era una volta il servizio metropolitano Porta al Prato - Empoli, fuori dalla Leopolda giace una grande incompiuta"

Firenze Porta a Prato
“Ad ogni edizione l'evento della Leopolda rivela il suo grande appeal ma attenzione a non farsi trarre in inganno dalle parole e dal formato che lascia presagire una svolta illuminata nella gestione del territorio, lì accanto giace quella che doveva essere la “ metropolitana” tra Empoli e Firenze: la stazione di Firenze-Porta al Prato.
Una struttura inaugurata in grande stile il 31 gennaio 2009, una grande incompiuta che produce i suoi effetti negativi proprio su comuni come Montelupo ed il suo bacino d'utenza fortemente danneggiato dal mancato sviluppo dei collegamenti di quell'opera costata molto, sviluppata male e sfruttata peggio. I giornali di quel gennaio 2009 indicano un costo di 20 milioni a carico delle Ferrovie e 2,8 di sussidio annuale della regione, a questo punto mi chiedo perché investire tutte queste risorse se poi nessuno crede nel progetto?
Quel denaro sarebbe servito per ammodernare i treni o la tratta che porta a Siena, un investimento utile che ci avrebbe risparmiato l'ennesima sceneggiata mediatica dell'establishment politico locale sempre attivo quando c'è bisogno di avere visibilità. Un modo di fare politica basata su eventi che da cerimonia pubblica si trasformano in eventi mediatici per politici locali ma anche per un sindaco come quello di Firenze disinteressato a tenere attiva la stazione, la cui premura per la struttura si è esaurita con uno dei suoi sport preferiti: “il taglio del nastro”. Negligenze ed incapacità di progettare e comunicare agli utenti i vantaggi di quella stazione il cui biglietto permette di raggiungere la stazione centrale usando il tram senza ulteriori oneri, tanti elementi a favore che sono stati abbattuti con i tagli alle corse che disorientano e non incentivano nessuno ad usare un percorso che toglierebbe tanti impicci ai montelupini e non solo.
Da ormai due anni mi sbraccio per sottolineare come dalle 10.28 alle 12.28 Montelupo sia totalmente ignorata da qualsiasi treno diretto a Firenze, un grande disagio e malcontento che potrebbe essere lenito dall'istituzione di un collegamento con Firenze P.P magari come fatto durante i mondiali di ciclismo, una soluzione efficace e di successo visto che la domanda di collegamenti ferroviari oltre ad essere stabile è con molta probabilità votata a crescere.
Porta al Prato è la dimostrazione che ciò che è bello per i media non sempre è destinato a durare, la transitorietà dell'entusiasmo iniziale implica un attenta pianificazione dello sviluppo che, qualora non portato a termine va a determinare un flop come quello da me appena descritto, Un fallimento che forse avrebbe dovuto fare più rumore proprio nei giorni in cui nell'edificio accanto c'è stata l'autocelebrezione renziana.
Miro Scariot