gonews.it

Il vecchio ospedale diventa centro di vita e di cultura: 3600mq di spazi recuperati

Un vecchio ospedale diventa centro di vita e di cultura. Tantissima gente per il taglio del nastro – oggi 26 ottobre - di “Accabì-Hospitalburresi”, il centro culturale multifunzionale sorto a Poggibonsi (Siena) nello storico immobile che per oltre un secolo ha ospitato l’ospedale cittadino. Al termine di un significativo intervento di riconversione e riqualificazione, vi sono 3600 metri quadri di spazi recuperati (fra interni ed esterni) e organizzati per creare un luogo il più possibile fruibile da parte dei cittadini attraverso percorsi flessibili e collegati fra loro e con funzioni destinate ad una utenza diversificata sotto il profilo delle necessità e delle esigenze. All’interno di Accabì troverano spazio la biblioteca comunale cittadina (oltre 40mila volumi più i fondi antichi), la scuola pubblica di musica, ambienti destinati ad esposizioni, iniziative culturali, convegni, uffici comunali che erogano servizi al cittadino. L’intervento di riconversione è stato finanziato con i fondi europei dalla Regione Toscana nell’ambito del PIUSS AltaValdelsa “Città di Città”, con il contributo della Provincia di Siena e della Fondazione MPS.

L’inaugurazione si è svolta con una partenza ‘simbolica’: circa cento ragazzi e ragazze delle scuole poggibonsesi hanno portato i libri dalla vecchia biblioteca comunale al nuovo Accabì. A seguire taglio del nastro e cerimonia ufficiale alla presenza del Sindaco Lucia Coccheri, dell’assessore regionale Gianfranco Simonicini e dell’assessore provinciale Tiziano Scarpelli, del Prefetto Renato Saccone, della Autorità e di tante persone legate anche per professione all’ospedale Burresi. Nel corso della cerimonia il sindaco ha svelato la targa dedicata all'onorevole Martino Bardotti collocata nella sala accoglienza della Biblioteca, l'Astop ha poi donato alle autorità il libro “Storia dell'Ospedale Civico di Poggibonsi” scritto da Giuseppe Mantelli.

I saluti delle Istituzioni

Il Sindaco Lucia Coccheri: “Un intervento di riqualificazione che incide su tutta la città. Un recupero che è storico, urbano, sociale. Questa città si riappropria di un immobile a cui è profondamente legata. Villa Burresi ha ospitato l’ospedale cittadino dal 1892 al 2000 quando la funzione sanitaria si trasferì nel nuovo presidio ospedaliero a servizio di tutta la Valdelsa. Adesso, dopo poco più di dieci anni questa struttura torna a nuova vita come bene pubblico, di tutti e per tutti, e con funzioni ancora rivolte all’accoglienza e alla socialità. Ringrazio tutti coloro che hanno dato il loro contributo alla realizzazione di questo intervento, a partire da chi ha ideato e sostenuto il progetto, a chi ha lavorato per portarlo a termine, a tutti quelli che a vario titolo hanno collaborato alla sua apertura, alle Istituzioni che ci hanno sostenuto: Regione Toscana, Provincia di Siena, Fondazione MPS. Un passo fondamentale di un percorso di crescita legato alla valorizzazione e alla restituzione alla città di parti importanti della sua storia”.

Assessore regionale a attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini: “E' con particolare soddisfazione che partecipo all'inaugurazione di questo spazio che fa rivivere un edificio storico della città, in perfetta sintonia con lo spirito dei Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile voluti dalla Regione, che li ha cofinanziati grazie ai fondi Fesr. E' un nuovo traguardo importante, non solo per i cittadini di Poggibonsi e della Valdelsa, ma anche per la Toscana, che vede così riconfermata la validità di uno strumento, quello dei Piuss, appunto, che si è dimostrato anche in Valdelsa uno strumento utile a delineare strategie di sviluppo mirate per le esigenze del territorio. La Toscana è stata una delle prime regioni a livello europeo a lanciare la sfida dei Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile: uno strumento che consente di riprogettare il territorio, tenendo insieme le necessità urbanistiche e ambientali e quelle dell'economia. L'esperienza toscana è stata anche presa a modello dall'Unione Europea, che l'ha indicata come buona prassi. Grazie ai Piuss, in Toscana, sono stati ottenuti risultati che già oggi possiamo toccare con mano, oltre a costruire un nuovo modello di progettazione e di governo. Oggi il problema che si pone è quello di trasferire questa esperienza nel nuovo periodo di programmazione dei fondi comunitari. Avviata nel 2009, l'esperienza dei Piuss ha visto cantieri aperti in 14 città, oltre 100 progetti attivati e un investimento complessivo attivato pari a oltre 230 milioni, rivolto principalmente alla riqualificazione degli spazi urbanizzati e al restauro di beni culturali”.

Assessore provinciale assessore attività produttive, crisi aziendali, commercio, politiche comunitarie Tiziano Scarpelli: “L’apertura del centro culturale multifunzionale che sarà ospitato nell’ex ospedale Burresi segna la rinascita di una struttura che rappresenta un patrimonio storico e sociale per Poggibonsi, ma anche per la Valdelsa. Questi spazi da oggi torneranno a vivere grazie a un progetto di alta qualità che è stato possibile portare avanti grazie al Piuss ‘Città di Città AltaValdelsa’, unendo le forze a livello di area e puntando su una riqualificazione urbana integrata e attenta al recupero del patrimonio esistente, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di fruibilità per i cittadini”.

 

La struttura

Il centro è destinato a divenire il fulcro del sistema culturale, formativo e relazionale della città, con importanti ricadute sul fronte della riqualificazione di tutto il tessuto urbano. Uno spazio accogliente ed elastico, destinato a crescere, a migliorare e a rimodellarsi in base alle esigenze e alle opportunità. Già oggi i molteplici servizi offerti, uniti alle moderne dotazione tecnologiche e alla funzionale articolazione degli spazi, ne fanno in via prioritaria un luogo di incontro, di socializzazione, di vita.

Il cuore della struttura è rappresentato dalla biblioteca comunale e dalla scuola pubblica di musica che ne determinano la centralità nel sistema culturale e formativo cittadino. Accanto a questi luoghi vi sono altri spazi destinati alla cultura e alla promozione delle politiche culturali e altri ancora destinati ai servizi comunali per la persona e per il cittadino, presidio e garanzia di piena funzionalità della struttura. Svolgendo funzioni di coordinamento e di raccordo dentro la città e con il territorio “Accabì” diventa il perno delle sinergie presenti e future e il fulcro della promozione integrata a livello di area.

Gli spazi

Dalla hall di ingresso si accede alla scuola pubblica di musica con spazi attrezzati per le lezioni, le prove e le registrazioni, aperti tanto ai bambini che agli adulti, ai professionisti come ai dilettanti. Proseguendo nella hall troviamo il centro accoglienza e quindi spazi per servizi comunali a cui è dedicato il primo piano.

Il secondo piano è interamente dedicato alla biblioteca comunale Pieraccini con spazi pensati e arredati sulla base di un progetto biblioteconomico realizzato dal Comune, tenendo conto dell’utenza destinataria, delle tipologie dei materiali documentari e delle iniziative che qui saranno ospitate. Tre le grandi aree: “Conoscere per accogliere” (con il salone dell’accoglienza, espositori con le ultime novità librarie, un totem per la consultazione del catalogo online della biblioteca…) “Conoscere per crescere” (ambienti destinati al Fantasy e ai Fumetti, alla narrativa per i ragazzi, una sala per la visione di film/dvd, sale dedicate ai bambini e ragazzi per ospitare attività di animazione e laboratori….), “Conoscere per Essere” (con le collezioni di narrativa e saggistica per adulti….). Al terzo e ultimo piano vi sono spazi espositivi destinati a mostre, una sala polivalente destinata alle attività convegnistiche o congressuali, spazi per eventi, sala riunioni, e una terrazza che nella bella stagione può essere adatta a molteplici usi.

Il progetto e l’intervento

L’intervento, costo complessivo di circa 7milioni di euro, è stato realizzato nell’ambito del PIUSS Altavaldelsa “Città di Città” presentato dal Comune di Poggibonsi insieme a quello di Colle di Val d’Elsa e alla Provincia di Siena. Complessivamente i due Comuni si sono aggiudicati circa 20milioni di euro come contributi nell’ambito del PIUSS, strumento attraverso il quale la Regione Toscana ha attuato le politiche di sviluppo economico e sociale per le aree urbane. Il progetto di riconversione di Villa Burresi è stato sostenuto nell’ambito del PIUSS con contributi pari a circa 4 milioni di euro fra immobile (fondi comunitari Por Creo con risorse FESR) e arredi (risorse FAS), da contributi della Fondazione MPS e della Provincia di Siena.

Il progetto porta la firma dell'associazione temporanea di professionisti Lotti&Associati di Roma. I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio Stabile Egeco. Per quanto riguarda gli arredi il progetto è stato redatto dall'associazione temporanea di professionisti Lotti&Associati di Roma con fornitura a cura della ditta Redukt.

 

PORTE APERTE ALL’ACCABI’

Sabato 26 e domenica 27 ottobre  proseguono le iniziative inaugurali della struttura, con percorsi guidati, animazione per bambini e veri e propri momenti di spettacolo messi a punto con associazioni e realtà del territorio. Informazioni sul sito internet del comune all'indirizzo www.comune.poggibonsi.si.it

Fonte: Comune di Poggibonsi

Exit mobile version