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CO2, il Comitato: "Se c'è qualcuno che specula sulla collettività non siamo noi, ma chi violenta e sfrutta il territorio"

Gli striscioni lungo la 429 per dire no alla CO2 a Certaldo

"Non abbiamo bisogno di alcuna lezione di scienze naturali da parte del signor Cupelli, che non ci risulta che abbia alcuna competenza in materia"

L'intervento inopportuno della Lifenergy, tramite le dichiarazioni del sig. Cupelli, contengono un palese riferimento al Comitato per la tutela e la difesa della Valdelsa.

E poichè contengono alcune critiche infondate e provocatorie, intendiamo dare una breve risposta al sig. Cupelli, senza però cadere nella provocazione che la Lifenergy cerca continuamente.
Anzitutto, non abbiamo bisogno di alcuna lezione di scienze naturali da parte del sig. Cupelli, che non ci risulta che abbia alcuna competenza in materia.
Nè è corretto utilizzare i mezzi d’informazione pubblici per pubblicizzare la ditta per cui lavora.
Ciò detto, riteniamo che le affermazioni del sig. Cupelli siano inaccettabili e gravemente lesive dell'immagine del Comitato.
E’ infatti vergognoso e gravemente offensivo del Comitato affermare, dopo quello che è accaduto nei giorni scorsi a Certaldo, che il Comitato medesimo specula su difficoltà e drammi  “per suffragare interessi politico-particolaristici dei gruppi locali”.
Se c'è qualcuno che specula sulla collettività questi non sono certo le associazioni volontaristiche e ambientali, bensì le società che, nell'ottica del massimo profitto, non hanno scrupoli a violentare e sfruttare il territorio.
Quanto all'intenzione di impressionare la popolazione, questa è una prerogativa della ditta per la quale lavora Cupelli, come lo hanno dimostrato i fatti: accuse pretestuose, denunce e querele infondate e calunniose, continue minacce di azioni legali per mettere a tacere le voci scomode, e perfino notizie non vere.
A tal proposito, da ultimo, si ribadisce che tutta la località Avanella di Certaldo è stata interessata da importanti allagamenti, ivi compresi i terreni interessati dal permesso di ricerca minerario, nello specifico anche in modo importante, proprio in quel terreno dichiarato due giorni fa, dove vorrebbe realizzare i due pozzi minerari ed uno per attingere ingente quantità per le lavorazioni, comunque le foto ne sono la prova.
Affermare poi che gli impianti minerari rispetteranno le normative è una ovvietà scontata. Ci mancherebbe che avvenisse il contrario!
Ma la stessa Lifenergy parla di “contenimento e mitigazione del rischio”.
Quindi i rischi ci sono, come ammette la ditta medesima.
Quanto alle parole usate dal Comitato, si tratta della realtà dei fatti che nulla hanno di inappropriato.

E infatti:
a) lo stesso Piazzini ha da sempre dichiarato sulla stampa che sta trattando con le multinazionali per eventuali cessioni;
b) l'area interessata dalle estrazioni verrà trasformata in area mineraria con tutti gli stabilimenti, gli impianti e le tubazioni annesse e sarà sottoposta alla severa normativa di polizia mineraria, dunque è corretto parlare di centrali minerarie;
c) verranno realizzati pozzi estrattivi e impianti di lavorazione e purificazione (e dunque raffinazione) e stoccaggio della risorsa.
E ancora si tenta ostinatamente di far passare il progetto di estrazione mineraria per un “attivita” sicura, omettendo di parlare dei rischi, e si tenta di far passare il messaggio che i disastri alluvionali dei giorni scorsi nell'area interessata dalle attività minerarie sarebbero dovuti alle cattive tecniche costruttive delle abitazioni presenti nella zona di cui si discute. Trattasi di dichiarazioni false, tali immobili sono costruiti a regola d'arte e sulla base dei titoli abilitativi rilasciati dagli Enti competenti.
Infine si pretende di accollare a una associazione - lo si ribadisce - volontaristica, i compiti di bonifica e di manutenzione del suolo.
Ciò è erroneo e paradossale, solo se si pensa che tale associazione persegue interessi ambientali sotto forma di volontariato e non ha compiti istituzionali di gestione delle reti fognarie e di bonifica e manutenzione del suolo, cui sono preposti i Enti competenti.
In altre parole, assistiamo per l'ennesima volta ad accuse false, ingiuste e pretestuose e a messaggi di disinformazione, che sono i temi su cui si concentra l'attività della Lifenergy per mettere a tacere un Comitato di cittadini divenuto scomodo.

 

 

Fonte: Ufficio stampa - Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa

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