Sappiamo bene che il Sindaco a livello comunale è la Prima Autorità di Protezione Civile e solo a lui spetta e compete la comunicazione e l’informazione in merito all’evento accaduto Giovedi’ 24 Ottobre.
Ma nonostante questo, permane il dovere di esprimere una diversa visione dei fatti sul perché Certaldo è costretto a subire danni, disagi e traumi nonostante le preventive allerta meteo e nonostante i fenomeni delle “bombe d’acqua” che accadono ormai da oltre cinque anni.
Le caratteristiche del territorio, le scelte fatte della sua trasformazione, la scarsa manutenzione, sono espressioni di precise volontà politiche che rimandano ad altrettante responsabilità. Prima fra tutte quella di non vedere o non voler considerare “le priorità delle priorità” che questo paese e l’intero territorio hanno da anni, e cioè iI rischi idrologico, idraulico e sismico che interessano il nostro territorio, che non hanno mai raccolto l’attenzione dovuta nelle linee programmatiche di chi governa da sempre Certaldo.
Gli eventi disastrosi che si sono manifestati negli ultimi anni sono stati denunciati da tempo nelle sedi istituzionali dal gruppo consiliare del PdL. Fra questi il rischio allagamento sottopasso, ma anche le schiume dell’Elsa, la fogna a cielo aperto dopo il depuratore di Sciano, la mancanza di periodica manutenzione delle caditoie nell’urbano, etc…
Come già accennato dalla stampa, anche che nel 2010, istituimmo il Comitato per la valutazione delle criticità ambientali e nel C.C. del Settembre 2011 avvenne la presa d’atto della “Relazione sull’analisi delle criticità ambientali presenti sul territorio comunale” con le 11 schede su gli interventi più urgenti da attuare. Vi fosse stata la volontà, quanto programmato sarebbe stato realizzato inutile appellarsi alla mancanza di risorse. Lo ribardiamo, sono scelte politiche. Forse sarebbe stato il caso di non spendere 85.000 € per la ZTl ma darsi da fare per mettere in sicurezza il territorio.
Nulla da eccepire sulle forze scese in campo per affrontare le difficoltà ed i disastri della pioggia della scorsa settimana, anzi, nelle condizioni organizzative che conosciamo queste, assieme a tanti cittadini, hanno fatto miracoli e a loro va il nostro riconoscimento e ringraziamento.
Nonostante tutto la ns comunità anche questa volta è stata fortunata e ha scampato il peggio ma non possiamo continuare ad affidarci al fato e alla buona sorte.
Fra le cose fondamentali per non farsi trovare impreparati a questi eventi, serve prevenzione e un Piano di Protezione Civile ben fatto. Non meno importante l’informazione ai cittadini e la preparazione preventiva che predispone una comunità ad affrontare in modo organizzato certi eventi.
Poiché ad oggi questa programmazione non esiste, i cittadini di Certaldo hanno dovuto “arrangiarsi” e poiché è stato dato in tempo anche l’allerta meteo, dissentiamo dal definire gli eventi accaduti nei giorni scorsi come “eccezionali”.
“Sul fronte della sicurezza del sottopasso di Via Caduti del Lavoro su cui il Sindaco si era impegnato, la cui competenza dovrebbe far capo al Consorzio di Bonifica, ci sentiamo dire “Abbiamo provato a risistemare il muro di sostegno del terreno, abbiamo provato col Consorzio di Bonifica a regimare le acque meteoriche, a chiedere alle Ferrovie la messa in sicurezza del sottopasso da loro realizzato ….” ma se poi non viene ottenuto nulla di quanto richiesto, la responsabilità rimane della classe politica al governo!”
Masini e Spini del PdL Certaldo propongono di nuovo la realizzazione di un impianto semaforico con idoneo sensore che può avvisare preventivamente e in tempo utile l’interdizione al traffico carrabile nel sottopasso in caso di allagamento.
Son passati già tre anni dall'acquazzone di settembre 2010 che provocò danni e il primo allagamento del sottopasso. “Il suggerimento del semaforo da noi proposto venne avallato anche da Mangani della ProCiv ma rigettato dall'Amministrazione, con la garanzia che a breve sarebbe stato ripristinato il fosso che esisteva già prima dei lavori di costruzione del sottopassaggio e che consentiva la raccolta delle acque meteoriche e il loro deflusso verso il fiume, ma dopo i lavori del sottopasso quel fossato è sparito, né risultava realizzato altro tipo di condotto o fossato.
Il fosso c’era ma venne eliminato da RFI SpA (ferrovie) che aveva condotto i lavori del sottopasso, percio’ devono essere le stesse ferrovie a ripristinarlo a correzione di un’opera che presenta questa grave deficienza, e non il Consorzio di Bonifica come propone il Comune, perché il Consorzio farebbe gravare i costi del fosso sui cittadini, a cui non deve essere fatto ricadere nessun onere.
Sono anni che il PdL nelle sedi istituzionali e non solo, insiste sull’importanza della prevenzione e della manutenzione di caditoie, fossi, strade, ….. che consentirebbe, in caso di precipitazioni atmosferiche copiose come quelle attuali, di affrontare meglio, e soprattutto con minori danni e costi, eventuali “calamita’”.
“Non solo gli allagamenti sono un problema attuale” continua Lucia Masini “ma anche l'impossibilità di andare da una parte all'altra di Certaldo in quanto il paese è chiaramente diviso in due zone, e questa situazione è esplosiva nei periodi meteoricamente difficili”
”A suo tempo facemmo la proposta che ribadiamo ancora oggi” rincara la dose Samuele Spini “ che è quella di poter riaprire ai mezzi di soccorso, per l'emergenze, il passaggio a livello di via del Molino e, aggiungo adesso anche Borgo Garibaldi, visto la congestione del centro a causa della modifica della viabilità.
Per quanto successo in questi giorni, compreso anche l’allagamento dell’area di San Paolo nota per la CO2, dove è fra l’altro prevista anche una cassa di espansione idraulica, non ci sarà da stupirsi se saranno gli stessi cittadini ad attivarsi per una petizione mirata ad una richiesta di dimissioni immediate della Giunta.
Ciò che adesso è eccezionale è che il Sindaco e Giunta oggi non chiedano scusa ai cittadini e contestualmente non rassegnino nell’immediato le loro dimissioni in blocco.
Gruppo PdL Certaldo
