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Moschea, Claudio Morganti: "La comunità islamica ha festeggiato il fatto di aver occupato e conquistato un pezzo del nostro territorio"

La moschea di Colle Val d'Elsa (foto gonews.it)

Claudio Morganti, europarlamentare indipendente dell'Eld, si trovava ieri all'inaugurazione della moschea di Colle Val d'Elsa assieme ai comitati dei cittadini e all'associazione “Una via per Oriana Fallaci”. 

L'eurodeputato ha ribadito la propria «contrarietà», sottolineando ancora una volta che «la concessione per la costruzione della moschea è stata una vergogna.

Ieri – afferma – la comunità islamica ha festeggiato il fatto di aver occupato e conquistato un pezzo del nostro territorio ed ha brindato perché ha raggiunto il proprio scopo, anche usando soldi nostri visti i 300mila euro donati dal Monte dei Paschi. È una vergogna – ribadisce Morganti – concedere la costruzione ad una comunità che perseguita ed uccide i cristiani nei loro Paesi e dove non si può girare con una croce o altri simboli religiosi diversi da quelli musulmani. Non solo, ma non si può pensare di concedere tutto quando per i musulmani considerano le donne esseri inferiori, andando così contro i diritti fondamentali europei ed internazionali.

Le moschee – prosegue – sono centri di indottrinamento dove non si prega soltanto, ma si nascondono cellule terroriste che utilizzano questi luoghi per reclutare adepti destinati ad azioni eversive. Dovremmo vietare nuove costruzioni di moschee fino a che non sarà garantita la reciprocità nella libertà di culto e fino a che non ci saranno più Chiese distrutte e saccheggiate, stragi di cristiani o testimonianze di odio verso l'Occidente.
Dobbiamo – termina l'europarlamentare – difendere la nostra identità perché se perdiamo questa non saremo più un popolo».

 

 

 

Fonte: Ufficio Stampa

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