Maltempo, nel 2010 trovate 11 criticità non risolte. Fra queste anche il sottopasso di via Caduti sul Lavoro

Certaldo, la seconda ondata di maltempo del 24 ottobre (foto Facebook)
Il maltempo che è stato caratterizzato come eccezionale in Valdelsa ha riacceso il dibattito sulle manutenzioni, il ruolo del Comune di Certaldo e del Consorzio di Bonifica. Negli occhi della comunità è ancora vivo il ricordo dei momenti delle macchine allagate al sottopasso di via Caduti sul Lavoro, le esondazioni del fiume Elsa e del torrente Agliena, oltre che di case e aziende allagate ed isolate. Sono tre le date recenti che la popolazione certaldese non dimenticherà tanto facilmente: il 18 settembre 2010, il 21 e 24 ottobre 2013. Vere e proprie bombe d’acqua che hanno messo in ginocchio un paese e che già nell’allora 2010 portarono il Comune di Certaldo ad istituire una commissione apposita per individuare le criticità che richiedevano un intervento di massima urgenza.

Il 18 settembre 2010 una bomba di acqua invase Certaldo, facendo registrare numeri altrettanto record se si considera la settimana appena trascorsa in Valdelsa con il fiume Elsa capace di crescere di 5 metri in soli 90 minuti. Una delle tante cifre arrivate in un momento molto convulso per la Valdelsa, il Senese e il Volterrano. Il video e le immagini di quel 18 settembre 2010 a Certaldo sono ancora vivi negli occhi della comunità che ha rivissuto gli stessi momenti ieri, giovedì 24 ottobre, quando due automobili, sono rimaste intrappolate nella morsa di acqua che ha totalmente riempito il sottopasso di via Caduti sul Lavoro. Sono passati 3 anni da quel 18 settembre 2010 il Comune di Certaldo si adoperò sin da subito per dar vita a una commissione che potesse studiare le criticità urgenti per poter intervenire. Vennero stanziati subito 60mila euro, coincidenza del caso la stessa cifra che la giunta Campinoti ha messo sul piatto per intervenire presto nelle situazioni più gravi. Furono 11 quelle individuate dal comandante della polizia municipale Massimo Luschi, il responsabile della Prociv Arci Fabio Mangani, coordinato nella prima fase dai due ex assessori Emilio Pampaloni e Roberta Ceccherini, su delega del sindaco Andrea Campinoti. Ma dal 2010 ad oggi quelle criticità non sono state risolte. A disposizione nel 2010 come ora nel 2013 vennero messi a disposizione 60mila euro ma quella somma non sarebbe bastata per tutti gli interventi. I punti a rischio sono: il sottopasso, Bassetto zona industriale - via Milano, via Torino, via Genova, Via Umbria, Costa Vecchia, il muro di via Valdracca, via Carlo Marx, via Beata Giulia, via Meucci, via Copernico - via Verrazzano, Pian di Sotto, via di Tavolese. Il sottopasso di via Caduti sul Lavoro è noto per la sua criticità di allagarsi e per le infiltrazioni di acqua sul percorso pedonale. Si parla di collocare alcuni segnali luminosi per avvisare di possibili pericoli e la costruzione di un nuovo fosso che il Consorzio di Bonifica doveva realizzare entro l'estate 2012. Il Comune ha stanziato in questi giorni 20mila euro per il sistema fogniario. Riguardo alla zona industriale del Bassetto l'allagamento delle strade e i depositi di melma sono dovuti ad una cattiva regimazione delle acque piovane. Si dovrà procedere con la pulizia e la realizzazione di nuovi tubi interrati ma anche su questo fronte non vi sono novità. Analoga situazione a Montebello, dove anche gli edifici sono interessati dagli allagamenti. Si pensa alla realizzazione di un canale che faccia defluire l'acqua verso l'ex borro del Vicariato. Attenzione al borgo alto con via Costa Vecchia, dove le griglia di raccolta delle acque piovane sono insufficienti e ci vogliono 20mila per un sistema di drenaggio più efficiente. Si cala nella parte bassa del paese, in grande difficoltà a settembre 2010, in via Carlo Marx; anche in questo caso gli allagamenti non hanno risparmiato nessun scantinato. Si dovrà aumentare il numero delle caditoie per 20mila euro e altre 12 mila euro per la realizzazione degli attraversamenti pedonali rialzati. Anche via Beata Giulia soffre di analoghi problemi come l'allagamento di scantinati ed edifici. Ci saranno alcune deviazioni da fare ai tubi a carico di Comune, Acque Spa e privati pari a 51mila euro. Il Comune ha nuovamente stanziato urgentemente altri fondi. Via Meucci presenta una situazione simile e servono 25mila euro, mentre via Copernico è a carico di Acque Spa con analogo intervento non ancora quantificato. Allontanandosi poi dal paese e guardando alle campagne spunta il Pian di Sotto con allagamenti che dovrebbero essere arginati con l'intervento in corso d'opera del Consorzio di Bonifica con un miglioramento del sistema di drenaggio. A Tavolese invece massima attenzione per il reticolo idraulico che causa allagamenti. Servono soldi, moltissimi e il sindaco Campinoti è stato chiaro: “Non ci sono”. Intanto per le frazioni adiacenti è il momento di fare la conta dei danni. Abitazioni ed aziende calcolano le prime stime e si preparano alla compilazione della modulistica necessaria. Fra i primi a muoversi c’è l’amministrazione comunale di San Gimignano che a Badia Elmi ha svolto alcuni sopralluoghi e si prepara lunedì 28 ottobre dalle 10 alle 13 ad accogliere tutti gli imprenditori e la comunità che potranno compilare la documentazione, corredata con fotografie, per chiedere un rimborso o quanto meno un aiuto dalla Regione Toscana che sul piatto ha messo 2 milioni di euro con una deliberazione urgentissima. Il sindaco Bassi però guarda oltre: “La manutenzione non è mai troppa anche se dobbiamo studiare bene i dati della pluvometria che ci vengono mostrate, fenomeni del genere non sono sopportabili dagli attuali reticolati idrici e fognari che con il tempo sono stati trascurati. Eventi di tale portata in rapida ripetizione sono una prova estenuante per i nostri impianti che non tollerano queste sollecitazioni. Serve un nuovo piano di investimenti che proporremo al consorzio di bonifica, ma questo ovviamente non interessa solo la parte senese ma anche quella fiorentina e dell’empolese valdelsa in quanto queste frazioni toccano molteplici aree geografiche”.
Giacomo Bertelli