Con la Banca di Cambiano Palazzo Pitti si apre al mondo fantastico di Antonio Possenti

Antonio Possenti (foto Disan Danilov da sito ufficiale)
Con la mostra voluta e curata, come il catalogo, dalla Banca di Cambiano, Antonio Possenti torna ad esporre a Firenze in una nobile sede museale.
Si terrà a Palazzo Pitti, nella Galleria d'arte Moderna, nell'Andito degli Angiolini, dal 26 ottobre al 15 dicembre 2013, la mostra “Della magia e dello stupore” con le opere dell'artista lucchese che fanno parte della collezione della Banca, la più antica Banca di Credito Cooperativo operante in Italia, che ha scelto di presentare ad un ampio pubblico, in occasione della prossima ricorrenza, il centotrentesimo anniversario della sua fondazione, 20 aprile 1884, il ricco nucleo di opere (quaranta opere oltre a dodici disegni preparatori e dodici scritti) del Maestro. Il progetto e la realizzazione della mostra e del catalogo hanno visto il continuo e colto apporto di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che ha accompagnato ogni fase (di Paolucci anche il titolo “della magia e dello stupore”) sino all'approvazione finale.
La mostra non ha un tema specifico come le altre mostre fiorentine precedenti del Maestro, ad esempio quelle dedicate a Arthur Rimbaud o a Dino Campana, in quanto nucleo di opere collezionate dalla Banca, dipinte dal Maestro negli ultimi due anni.
A ingresso libero, la mostra è corredata dal catalogo di SilvanaEditoriale, con il saggio su Possenti di Antonio Paolucci, la prefazione di Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale fiorentino e la presentazione della mostra e l'antologia critica di Maria Siponta De Salvia, Ufficio Comunicazione della Banca di Cambiano, che ha curato la mostra e il catalogo.
L'allestimento voluto dalla Banca è originale e moderno, come quello di molte delle sue filiali, e affianca l'arte di Possenti con il design, ma in modo non competitivo, né imitativo, bensì differenziato, dove la linearità e la pulizia delle forme fungono da quinta scenica al valore narrativo ed espressivo delle opere del Maestro, senza distoglierne in alcun modo l'attenzione, al contrario per mostrarle e nel contempo custodirle con neutra eleganza. Persino i pannelli con gli scritti del Maestro in mostra sono appositamente stampati, sempre su cartone, in bianco, come nel catalogo, per una sommessa e velata lettura: ci sono già le opere in mostra che stupiscono e meravigliano chiunque le osservi.
L’intera operazione dedicata a Possenti è stata realizzata dalla Banca avvalendosi delle competenze e professionalità interne, che hanno curato catalogo, mostra, organizzazione, ufficio stampa, piano media, ufficio grafico.
Paolo Regini, Presidente Banca di Cambiano
“Della magia e dello stupore” è il titolo del catalogo e della mostra con le opere di Antonio Possenti che fanno parte della collezione della Banca di Cambiano, esposte a Firenze, in Palazzo Pitti, nelle prestigiose sale della Galleria d'arte moderna, nell'Andito degli Angiolini.
La Banca di Cambiano, la più antica Banca di Credito Cooperativo operante in Italia, tra pochi mesi vedrà la ricorrenza del centotrentesimo anniversario dalla sua fondazione, 20 aprile 1884, a cui fanno da cornice una serie di iniziative di ambito economico e culturale. “Della Magia e dello stupore”, è il primo evento che la Banca ha voluto dedicare alla lettura del Maestro Possenti, le cui opere già esposte nelle filiali, sono così destinate a un pubblico internazionale, per rendere omaggio al Maestro, al vertice di una lunga e fortunata carriera e al territorio da cui la sua arte si dispiega.
La nostra Banca, che opera nel territorio e per il territorio, da sempre crede nel binomio vincente economia e cultura e questo nuovo progetto nell'ambito dell'arte contemporanea, vuol essere un ulteriore contributo alla conoscenza di un territorio ricco di fervente creatività.
Antonio Possenti, infatti, in questi nostri luoghi, in particolare a Lucca, elabora valori universali ed esprime la sua magica grammatica artistica raccontando suggestioni e fascino dell'umano sentire.
La predilezione per il mondo della fantasia, dell'immaginazione e della passione per l'ambito letterario, portano il Maestro a narrare, e non solo attraverso le sue tele, un mondo spontaneo che desta stupore e curiosità sempre nuovi e diversi.
“Voce narrante” della mostra e guida del “viaggio” espositivo ed editoriale, sin dal titolo, è quella d'eccellenza di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, che con le sue letture critiche illuminanti trasporta con un volo fantastico nel mondo magico e colorato del Possenti”.
Antonio Paolucci, Direttore Musei Vaticani
“Il codice che guida l'arte di Possenti è lo stupore. L' autoritratto con farfalle così come l' autoritratto con badanti , un capolavoro quest'ultimo che diresti in bilico fra Pinocchio e il Gogol del Cappotto , valgono come veri e propri manifesti poetici. Nel primo, Autoritratto con farfalle , il volto dell'artista visto di fronte, trasognato e come attonito, si frantuma e quasi evapora in un policromo frullio di ali. Nel secondo due conigli a grandezza d'uomo (come non pensare a quelli neri che reggono il catafalco per portare via Pinocchio che si è rifiutato di prendere la medicina?) sostengono il pittore. Sono due badanti, appunto, ed è come se i Capricci neri di Goya venissero trasfigurati da una ironia che è allo stesso tempo corrosiva e sulfurea.
Perché lo stupore possa avere luogo, perché la meraviglia possa popolarsi di prodigi, occorre che si verifichi una condizione preliminare e necessaria: la sospensione del tempo. Solo nel tempo sospeso accadono i fatti che Dino Buzzati, il recensore più intelligente di Possenti perché a lui più di altri vicino per qualità di stile e per immaginario poetico, mirabilmente racconta.
Le serre e i giardini d’inverno hanno una luce speciale quando non c’è il padrone succedono cose molto strane, molto strani personaggi compaiono come gnometti, elfi e silfi gli uccelli specialmente si introducono dovunque perfino nella camera da letto, spalancando col becco la finestra e appollaiandosi sulla testa del pittore sbalordito
In questa mostra antologica voluta e finanziata dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e allestita nell'Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti - la sua ultima e la più completa - Antonio Possenti dispiega con affettuosa prodigalità, tutti gli argomenti della sua poetica.
Egli crede, come Shakespeare nel Sogno di una notte di mezza estate che ci siano più cose fra la terra e il cielo di quante qualsiasi filosofia possa immaginare. La pittura di Antonio Possenti si colloca lì, nella zona intermedia, fra la terra che brulica di persone, di animali, di accadimenti e il cielo dove le cose di questo mondo si mescolano, si meticciano, trasfigurano. Questo accade in alto, non molto in alto però perché se ci si stacca troppo dalla terra, le metamorfosi non funzionano più, non hanno luogo la magia e la stupefazione.
La realtà in quanto trama o tessuto ordinario, considerata ciò nel suo esistere esterno ed oggettivo non lo ha mai interessato. La realtà insignificante se considerata in superficie , scriveva di lui il suo amico Pier Carlo Santini. Tuttavia Possenti conosce bene la realtà, sa scrutarla intus et in cute , la domina con infinita sapienza tecnica dispiegando velature di tempera, deflagranti accensioni di colore, squisite sottigliezze grafiche nelle composizioni disegnate in bianco e nero. Ma la realtà acquista significato, svela i suoi misteri solo quando il pittore vola sopra di essa collocandosi in quello spazio intermedio fra la terra e il cielo dove abitano i sogni, dove le persone e le cose si trasformano in visioni, in prodigi, qualche volta in incubi, anche se in Possenti l'incubo è (se mi è consentito l'ossimoro) festoso e benevolo, declina nelle forme dello stupore, dell'ironia, del gioco”.
Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze
“Nel rapporto meditato e misurato che i musei della Soprintendenza Speciale fiorentina intrattengono con l'arte e gli artisti della contemporaneità, la Galleria d'Arte Moderna ha un ruolo cruciale, insieme con quella sua amabile pertinenza espositiva in Palazzo Pitti che è l'Andito degli Angiolini: un quartiere storico ma non aulico, di stanze raccolte nelle dimensioni e sommesse nell'ornato, in equidistanza strategica fra la Galleria d'Arte Moderna al secondo piano e la Galleria Palatina al piano nobile.
L'accoglienza che l'Andito assicura a manifestazioni temporanee d'ogni natura e provenienza è dunque particolarmente felice, proprio per quel suo profilo speciale che ne fa una riuscita sintesi tra un'ala di dimora storica e un ambito museale per eventi temporanei specifici. Nella raffinata neutralità delle sue stanze hanno ricevuto un'adeguata presentazione e una piena valorizzazione le espressioni artistiche più diverse: dai quadri robusti e smaglianti prestati dal Museo Russo di San Pietroburgo alle creazioni concettuali, pallide, ruvide di Franco Guerzoni, solo per fare due esempi recenti.
Tocca ora ad Antonio Possenti sperimentare una transitoria simbiosi artistica con l'Andito, che grazie all'iniziativa espositiva curata da Antonio Paolucci e sostenuta dalla Banca di Cambiano, assicura ospitalità alle tele del Maestro in cui meglio si dispiegano il suo vasto repertorio e la sua cifra stilistica: brulicanti fantasie da orto e da spiaggia, raccolte di malacologia surreale dall'esotico mormorio, situazioni oniriche, cartografie immaginarie, teatrini in bilico fra il divertimento e l'inquietudine, con l'astanza ricorrente dell'autoritratto, vigile e partecipe dell'esuberanza grafica e della sarabanda cromatica”.
Maria Siponta De Salvia, Ufficio Comunicazione Banca di Cambiano
La Banca di Cambiano, per la mostra sulle opere di Antonio Possenti appartenenti alla propria collezione, nel nobile contesto storico dell'Andito degli Angiolini di Palazzo Pitti, ha voluto un allestimento originale e moderno, come in molte delle sue filiali.
L’esposizione si presenta con quaranta opere del Maestro, scritti e disegni intorno ai quali è stato creato un design non invasivo, rispettoso dell'ambiente storico, ma con una impostazione contemporanea e sostenibile, elegante ma originale, colorata ma con stile, dove i materiali contribuiscono a una lettura dell'opera senza alterarla, con cornici in cartone pressato per imballaggio, nel tradizionale color avana, reinterpretazioni ad hoc, e gli elementi d'arredo di eco design, in cartone e lana rigenerata, in diretta connessione con la filosofia pittorica e materica di Possenti.
Oggetti che accolgono in mostra, permettono di sostare nella sale per ammirare le opere di Possenti e di affacciarsi sul Giardino di Boboli, oppure che, come le cornici, accompagnano con rispetto, ma forte senso identitario, proprio degli oggetti di design, le narrazioni pittoriche del Maestro, i suoi disegni preparatori e i suoi scritti. Oggetti progettati in funzione di un rapporto d'uso capaci di procurare emozione d'uso non sottrattiva, ma che si aggiunge all'emozione del vedere. Del vedere le opere del Possenti, nel caso di specie.
La biografia di Antonio Possenti
Fonte: Ufficio Stampa