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Vent'anni fa l'alluvione a Ponte a Egola, Ferraro (Pdl): "Le opere pubbliche realizzate non sembrano così determinanti"

l'Egola in piena all'altezza del Genovini il 21 ottobre

Intervento del capogruppo del Popolo della Libertà dopo i disagi del 21 ottobre nella frazione e in tutta la Valdegola. "ono bastate poche ore di pioggia un po’ più intensa del normale per provocare il collasso del reticolo idraulico"

Venti anni fa Ponte a Egola dovette patire una disastrosa esondazione del torrente Egola che causò gravi danni ad abitazioni, attività commerciali e fabbriche.

Pochi giorni fa la stampa ha ricordato  quella tragica inondazione del 1993 che mise in ginocchio l’operosa frazione di Ponte a Egola. Con l’occasione è stato fatto anche  il punto sulle 'importanti' opere pubbliche, costate svariati milioni di euro, che a seguito dell’evento calamitoso furono realizzate per prevenire il rischio di future alluvioni. 

In realtà le 'importanti' opere pubbliche a suo tempo attuate non sembrano essere così determinanti come si sono volute rappresentare.

In questi giorni, come del resto nell’ottobre dell’anno passato, sono bastate poche ore di pioggia un po’ più intensa del normale per provocare il collasso del reticolo idraulico della Valdegola, la tracimazione di numerosi corsi d’ acqua e la messa in crisi  della rete fognaria, con  conseguente allarme per tutta la popolazione e la chiusura di numerose scuole.

In più occasioni in passato i cittadini hanno denunciato – assolutamente inascoltati - inadeguatezze nelle ordinarie opere di manutenzione, oltreché una possibile insufficienza dell’ampiezza delle arcate dei ponti che attraversano il torrente Egola.

Forse è giunto il momento che le competenti Autorità e gli Uffici addetti ai controlli inizino seriamente a prendere in considerazioni i reiterati inviti rivolti loro dai cittadini i quali, alla riprova dei fatti,  hanno dimostrato di vederci più chiaro di molti addetti ai lavori.

Roberto Ferraro, capogruppo PDL San Miniato

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