La Società medica di Santa Maria Nuova organizza un incontro per parlare del volontariato e degli ospedali

L’obiettivo è quello di favorire nel paziente l’elaborazione dell’aspetto traumatico della malattia.
Intorno a questo tema ruotano le riflessioni che verranno svolte nell'ambito della quinta edizione delle giornate mediche di Santa Maria Nuova a Firenze titolate quest’anno “La vita oltre la malattia”, in programma venerdì 25 e sabato 26 ottobre presso la sala Verde di palazzo Incontri della Cassa di Risparmio di Firenze in via de’ Pucci 1.
La manifestazione è organizzata dalla Società medica di Santa Maria Nuova con il patrocinio dell’Azienda sanitaria di Firenze e punta a promuovere l’incontro tra le varie realtà istituzionali private e del volontariato che si interfacciano con ospedale e territorio, ponendo particolare attenzione sull'importanza del sostegno sia psicologico sia riabilitativo che esse forniscono al paziente.
Per questo motivo le relazioni dei medici che operano nel più antico ospedale in funzione al mondo si incentreranno sulle modalità di presa in carico del paziente nelle diverse aree funzionali competenti in cui si articola il Santa Maria Nuova e più in generale la rete ospedaliera e territoriale della sanità fiorentina.
Il programma della giornata del 25 ottobre è articolato in due sessioni durante le quali professionisti affronteranno questi diversi temi, mentre la giornata di sabato 26 ottobre sarà dedicata ad una tavola rotonda in cui si discuterà del volontariato e dei suoi interventi sulle problematiche afferenti al periodo oltre la malattia.
Un ultima sessione sarà dedicata ai Poster dei quali ne saranno selezionati i tre più meritevoli.
Il programma dettagliato è consultabile all’indirizzo www.societamedicadisantamarianuova.it.
Da segnalare la lettura sul tema “Vivere dopo la morte” che il professor Sergio Givone farà venerdì alle 9.30 dopo l’apertura della dottoressa Claudia Capanni, direttore sanitario di Santa Maria Nuova e del dottor Alfonso Lagi a lungo responsabile del pronto soccorso dell’ospedale fiorentino.
Fonte: Azienda Sanitaria Firenze