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Cosimi:  “Non possiamo continuare a vivere nello stato di eccezione”

Alessandro Cosimi

Il saluto del presidente toscano davanti al Capo dello Stato all'apertura del convegno nazionale ANCI

"Il Paese siamo noi. Diamo fiducia ai comuni per dare fiducia ai cittadini". E' questo il titolo della XXX Assemblea annuale ANCI che si è aperta oggi a Firenze alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "Il primo punto vero è ricongiungere la politica concreta con una discussione più alta - commenta il presidente di Anci Toscana Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, intervenuto in apertura dell'Assemblea - I comuni hanno questo pregio e questo dramma, che sono a contatto diretto con i cittadini, e i cittadini hanno bisogni concreti. Noi vogliamo collaborare da protagonisti. L'Assemblea di ANCI significa proporsi come soggetti partecipi per le riforme del Paese, dentro questo superare l'empasse di un Patto di stabilitá che strangola, essere nella condizione di decidere davvero sulla tassazione locale. Su questi temi noi chiediamo che ci possa essere una interlocuzione, fino alla riforma dello Stato, al Senato delle regioni, al superamento di un bicameralismo che oggi non soddisfa più nessuno".

Numerosi i temi affrontati da Cosimi nel proprio messaggio di saluto al presidente della Repubblica: "La presenza del Capo dello Stato è per noi un segno importante, non di visibilità che non cerchiamo. Rivendichiamo, invece, un maturo e responsabile riconoscimento delle nostre funzioni, riconosciute dalla Costituzione. Non si deve più continuare a guardare ai comuni come salvadanaio da cui attingere risorse e neppure in un'ottica di front line su cui scaricare il livello delle contraddizioni e delle tensioni politiche ma al contrario i Comuni devono essere considerati come il primo interlocutore dello Stato per i cittadini". Uno dei punti trattati dal presidente Cosimi nel suo intervento è stato quello della "fine dello stato di eccezione": "Non possiamo continuare a vivere nelle decretazione, nella decretazione del consiglio dei ministri, nella decretazione per urgenza - ha detto Cosimi - è uno 'stato di eccezione', per dirla con Carl Schmitt, che ricapitola una debolezza sostanziale del rapporto politico istituzionale. Noi riteniamo che questa procedura debba finire". La legge di stabilità adesso all’attenzione del parlamento, ha proseguito Cosimi, "marca un segno apprezzabile di discontinuità rispetto alle precedenti ma certo molto è ancora da fare. L’allentamento del Patto di stabilità, l’esclusione di nuovi tagli nei trasferimenti ai Comuni e l’integrazione con fondi statali sulla service tax sono misure che non solo accolgono le richieste avanzate dall’Anci ma che indubbiamente rappresentano un passo significativo verso l’apertura di una nuova stagione nei rapporti tra Stato e comuni. Riteniamo pero imprescindibile che ci vengano date certezze, nel 2014, sulle risorse e si dica basta ai tagli per ridare ai Comuni un ruolo centrale".

Fonte: Ufficio stampa Anci Toscana

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