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Nuovi Consorzi di bonifica, la Cia: "Serve un nuovo protagonismo degli agricoltori"

Un Consorzio di Bonifica in azione

Parla il presidente dell'associazione Giordano Pascussi: "Lavoriamo affinché gli enti siano governati con competenza"

L’impegno delle organizzazioni agricole toscane; una vasta partecipazione al voto; la necessità di garantire una gestione partecipata dei nuovi Consorzi. Ma anche la scelta di amministratori espressi su criteri di competenza; un nuovo protagonismo degli agricoltori nei consorzi e nella tutela del territorio. Sono questi secondo la Cia Toscana i punti principali  del documento unitario sottoscritto da Cia Coldiretti e Confagricoltura in vista della fase costitutiva dei nuovi Consorzi di bonifica. «Lavoriamo per consorzi governati con competenza – sottolinea il presidente Cia Toscana Giordano Pascucci, che promuovano la partecipazione, operino capillarmente nel territorio, favoriscano il ruolo attivo degli agricoltori».

 

La costituzione dei nuovi Consorzi di bonifica, che dovrà passare dalle elezioni del prossimo 30 novembre, rappresenta un’occasione importante per disegnare le future strategie in materia di tutela del territorio, difesa del suolo e gestione delle risorse idriche per l’agricoltura. Le organizzazioni agricole sono state protagoniste del dibattito sul riordino dei Consorzi; e, secondo la Cia,  è apprezzabile l’azione di riordino promossa dalla L.R. 79/2012, che sta portando ad una razionalizzazione degli Enti di bonifica, anche se la norma regionale ha dato un’applicazione solo parziale del principio, sancito nell’accordo stato regioni del 2008, secondo cui i consorzi di bonifica sono lo strumento di autogoverno dei proprietari di beni immobili che traggono beneficio da questa attività. Restano inoltre da definire importanti aspetti applicativi – aggiunge la Cia Toscana -, soprattutto relativamente ai nuovi piani di classifica ed all’impatto che l’ampliamento del reticolo idraulico avrà sul tributo di bonifica, per evitare  aggravi di spesa. «I nuovi disastri di questi giorni – ribadisce Pascucci – sono un nuovo richiamo alla politica ed alle Istituzioni: sulla difesa del suolo bisogna fare presto e bene; è ora di  farla finita con giochi politici che nulla hanno a che vedere con strumenti come i Consorzi, che debbono servire ad una gestione corretta ed efficace del territorio».

Fonte: Cia Toscana

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