Maltempo, Pdl-Fdi: "Regione fa poca prevenzione". PT: "Ok fuori da patto di stabilità, ma come spendiamo i soldi?”

Il torrente Agliena a Certaldo in via Roma (foto Facebook)
Il maltempo che ha colpito in questi giorni la Toscana, in special modo le provincie di Lucca, Pistoia e Prato, ha riportato alla ribalta l’annoso problema della gestione dei rischi dovuti ai nubifragi, che specialmente in un territorio variegato e idrologicamente ricco come in nostro possono essere numerosi e, come purtroppo la cronaca ci racconta, devastanti. Sugli ennesimi disagi causati dalle piogge di questi giorni intervengono i consiglieri regionali Marina Staccioli (Fratelli d’Italia), e Salvadore Bartolomei (PdL): “Come ogni anno ci ritroviamo a fare i conti con fenomeni atmosferici sempre più imprevedibili e intensi, e purtroppo come sempre ci troviamo a leggere di disagi e danni causati dal maltempo, oggi fortunatamente limitati a frane e smottamenti, ma che possono avere dimensioni ben più tragiche come la storia recente ci insegna”. “L’Italia è lo stato europeo con il maggior rischio frane, i comuni a rischio di alluvioni e smottamenti nel nostro Paese sono ben oltre 5.500, il 70% del totale, in Toscana la percentuale è del 98% – spiegano i consiglieri – nonostante ciò ogni volta ci ritroviamo a piangere sul latte versato, con l’avvilente teatrino dello scaricabarile delle responsabilità a danni fatti, e una classe politica dirigente a cui manca completamente la cultura della prevenzione”.
“Il costo, in termini economici e di vite umane di una politica che non investe in prevenzione e pianificazione del rischio non è più sopportabile – dichiara Staccioli – le risorse per attuare piani funzionali vengono costantemente tagliate, e manca una cultura dell’urbanizzazione sostenibile. In Toscana come in Italia si preferisce agire con atti di somma urgenza e ripagare danni, anziché investire in una seria politica di prevenzione”.
“Dobbiamo adeguarci ai cambiamenti climatici in atto – spiega Bartolomei – fenomeni come le cosiddette bombe d’acqua sono sempre più frequenti e intense, e se alla base non vi è un’adeguata progettualità di prevenzione possono avere effetti devastanti. Sembra che rispetto a quello che sarebbe potuto accadere ci sia andata bene, nonostante i danni siano comunque ingenti. Soprattutto in Media Valle Garfagnana il rischio e' stato grande”.
Sulla questione interviene anche la consigliera comunale di Gallicano, Ilaria Bertozzi (Fratelli d’Italia): “Se è vero che l’intensità di certi fenomeni è imprevedibile è altrettanto vero che le politiche di chi ci amministra mancano di prevenzione, se si provvedesse con più attenzione alla manutenzione di canali, fiumi e impianti fognari questi eventi inciderebbero in modo minore e costituirebbero minor pericolo. Continuando su questa strada ci troveremo ogni volta a piangere sul latte versato, e a ragionare col senno di poi”.
Più Toscana: “Ok fuori da patto di stabilità, ma come spendiamo i soldi?”
«Siamo d’accordo con il Presidente della Regione, Enrico Rossi, che alla Toscana debba essere consentito di spendere i soldi che già possiede, uscendo dal patto di stabilità. Ma bisogna anche capire in che modo si intendano spendere queste risorse». È il commento di Antonio Gambetta Vianna, capogruppo di Più Toscana in Regione, all’appello del Governatore toscano al Governo e all’Europa.
«Fa bene Rossi a chiedere l’intervento del Governo e dell’Unione europea. Le bombe d’acqua che si stanno abbattendo continuamente in Toscana non devono trovarci impreparati. L’idea di sfruttare per il riassetto idraulico ed idreogeologico le risorse già in nostro possesso uscendo fuori dal patto di stabilità è buona, ma certamente non basta. Servono maggiori interventi da parte del Governo e soprattutto le risorse vanno spese con oculatezza. Per questo – conclude Gambetta Vianna – chiedo a Rossi come intenda spendere quei soldi».
Realacci, ridicolo solo 30 mln per difesa suolo
"Il ripetersi di danni e vittime di eventi alluvionali, come quelli che hanno colpito la regione Toscana, conferma la accresciuta fragilità del nostro territorio, anche per effetto dei mutamenti climatici e dell'accresciuta violenza e concentrazione delle precipitazioni, e quanto sia inaccettabile un finanziamento, per il prossimo anno, di soli 30 milioni per la difesa suolo". Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commenta i gravi fatti associati dall'ondata di maltempo che ha colpito la Toscana.
Ln ,bene Rossi su prevenzione fuori patto stabilità
''Bene il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che ha chiesto al governo ed all'Europa che gli investimenti per la messa in sicurezza idraulica ed idrogeologica siano tolti dal patto di stabilità''. Lo affermano, in una nota, il segretario della Lega Nord toscana Manuel Vescovi insieme al segretario comunale di Siena Francesco Giusti. ''Nel corso del 2012 - aggiungono - la nostra Regione, che rappresenta qualcosa come il 9% del Pil nazionale, è stata una di quelle con residuo fiscale (ovvero la differenza tra tutte le entrate che le amministrazioni pubbliche prelevano dal territorio e le risorse spese nello stesso territorio) positivo, sulla falsariga di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
La Toscana regala tanto, troppo al resto del paese''. Gli esponenti del Carroccio sottolineano che ''anziché lanciare i proclami, il Pd al quale Rossi appartiene faccia aderire i propri rappresentanti locali all'iniziativa lanciata da Matteo Salvini e dalla Lega Nord, attraverso il sito www.rompiamoilpatto.org per la rottura del Patto di stabilità interno. La maggior parte dei Comuni dispone di risorse considerevoli, inutilizzabili proprio a causa del Patto''. Per Vescovi e Giusti ''con questi soldi si potrebbero avviare (e terminare) moltissime opere di pubblica utilità che potrebbero migliorare significativamente la vita quotidiana delle persone''.