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Carlo Andrea Zini: "Il Comune unico serve, i campanili hanno favorito politiche miopi e non d'insieme"

Carlo Andrea Zini (foto gonews.it)

Il capogruppo all'ente degli undici municipi: "Il Pd chiude a questa prospettiva: è mancata fino a ora una efficace capacità comunicativa che informasse i cittadini"

La chiusura netta e decisa al Comune Unico dell’Empolese Valdelsa che viene fatta dai massimi organi del Partito democratico, mi porta ad alcune considerazioni, frutto della mia esperienza all’interno dell’Unione dei Comuni, prossima a compiere il primo anno di vita.

Il PDL, già in sede di concepimento del nuovo ente, si è sempre mostrato favorevole ad una decisa semplificazione amministrativa, nel solo interesse dei cittadini, migliorando i servizi erogati, eliminando inutili costi e diminuendo il numero delle poltrone che, negli anni, si sono moltiplicate a dismisura.

La nascita dell’Unione, per i ristretti limiti temporali, è stata necessariamente affrettata, con inevitabili conseguenze di lungaggini nei tempi delle approvazioni di documenti indispensabili al suo funzionamento.

Il nuovo ente è nato nel dicembre 2012,  con una giunta della quale nove degli undici sindaci erano già a fine mandato, non più  rieleggibili; il decimo, Giovanni Occhipinti, nello scorso mese di  settembre,  si è fatto fuori dalla nuova competizione elettorale. Rimane della partita, solo il primo cittadino di Montespertoli, Giulio Mangani.

Con questi presupposti, pur riconoscendo al Dr. Giuseppe Torchia, Presidente del Consiglio  ed ai vari Presidenti delle Commissioni permanenti, ogni sforzo teso ad una accelerazione del funzionamento della Assemblea, mi è parso che, la convinzione nel Comune Unico svanisse col passare del tempo,  almeno all’interno dell’organo di governo.

E’ mancata, a mio avviso,  una efficace  capacità comunicativa che facesse conoscere il nuovo ente ai cittadini; gran parte del 175.000 abitanti non sa cosa sia l’Unione, ha poca conoscenza degli atti principali che si sono approvati, primo fra tutti l’istituzione del Corpo Unico della Polizia Municipale, vera rivoluzione all’interno di una  delle funzioni primarie.

Mi auguro, per questo, che le prossime elezioni amministrative possano esprimere, in tutti gli schieramenti che si presenteranno, soggetti con spiccate competenze, soprattutto di quelle “del fare”,  elementi dinamici e pratici che vadano a recuperare il contatto con i cittadini, capendo le priorità da affrontare.

Per quanto mi riguarda, continuo ad essere convinto della necessità del Comune Unico, impegnandomi al massimo, sino alla fine del mandato; i troppi campanili, spesso, hanno favorito politiche miopi e non di insieme, relegando l’Empolese Valdelsa ad un ruolo di comprimario e non di protagonista, il tutto a svantaggio della gente.

Carlo Andrea Zini, Capogruppo PDL Unione dei Comuni

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