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Un convegno sulla precarietà del panorama culturale italiano al Palazzo del Consiglio dei Dodici

Luca Nannipieri

Il curatore e saggista Luca Nannipieri: "Migliaia di disoccupati e precari nella cultura, nella scuola, nell'università e nella ricerca. Uno stato incapace di valorizzare il patrimonio che possiede. Musei chiusi o ridotti male. Siti archeologici senza prospettiva"

In occasione dell'uscita del libro "Libertà di cultura. Meno stato e più comunità per arte e ricerca" (Rubbettino editore) di Luca Nannipieri, saggista e firma di quotidiani nazionali, si terrà a Pisa un importante convegno sul futuro della Cultura e della Ricerca in Italia.

Mercoledì 23 ottobre, ore 17, presso il Palazzo del Consiglio dei Dodici, in Piazza dei Cavalieri, con il patrocinio del Comune di Pisa e del Centro studi umanistici dell'abbazia di San Savino, avverrà il convegno dedicato alla drammatica situazione in cui versano la cultura e le migliaia di giovani disoccupati o precari nei settori culturali, della ricerca, della scuola e dell'università.

Afferma il curatore e saggista Luca Nannipieri: "Come scrivo nel mio libro, l'Italia è un paese senza futuro, Pisa è una città con tre università ma senza futuro, se non invertono urgentemente le loro decisioni politiche e fanno di settori strategici come la Cultura e la Ricerca i fondamenti delle loro riforme. Che cosa ci rende competitivi con la Cina e gli Stati Uniti? Solo il patrimonio storico-artistico è ciò che ci rende autorevoli in campo internazionale. Farlo fruttare in progetti, ricerche, sviluppi, discipline, competenze, dovrebbe essere la grande missione di ogni politico, perché in tutti gli altri settori, dalla siderurgia alle automobili, dall'aviazione alle materie prime, non abbiamo alcuna possibilità di competere con le potenze mondiali. E' imbarazzante pensare che Pisa si candidi a Capitale europea della cultura, quando la maggioranza dei turisti si ferma per poche ore per vedere la Torre pendente e poi fugge via, ignorando la complessità del romanico pisano, da San Paolo a Ripa d'Arno a San Michele degli Scalzi, l'unicità della Certosa monumentale di Calci, la rete di pievi e abbazie della piana pisana. Finché questi monumenti vivranno nella loro solitudine, Pisa non ha alcuna chance di dare un futuro alle migliaia di laureati in Lettere, in Storia dell'arte, in Conservazione dei Beni culturali, nonostante le dichiarazioni d'ufficio del Rettore Augello o le dichiarazioni di Enrico Letta di far venire Barack Obama a Pisa. Sono soltanto fuochi d'artificio che servono a coprire l'urlo drammatico di migliaia di precari della cultura, della ricerca e dell'arte, che non se ne fanno nulla di una visita di cortesia del Presidente degli Stati Uniti, ma vogliono in campo nazionale e in ambito locale riforme urgenti e radicali per dare futuro e speranza alle competenze che hanno acquisito in anni di studio e di approfondimento, a cui la politica non sta dando alcun segno di svolta, se non irrilevanti contentini, come il Decreto Cultura recentemente approvato dal Governo. Nel mio libro avanzo delle precise proposte politiche di autentica riforma per rilanciare l'Italia, anticipate sul sito della Fondazione Magna Carta del Ministro Gaetano Quagliariello. Al convegno ne discuterò con gli altri relatori".

 

Intervengono al convegno pisano Marta Ciafaloni, architetto e funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Artistici, Storici ed Etnoantropologici per le province di Pisa e Livorno Pisa, Renato Guerrucci, dottore di ricerca in archeologia medioevale, Alberto Lusiani, ricercatore di fisica sperimentale della Scuola Normale Superiore di Pisa, Antonio Masala, ricercatore di filosofia politica IMT Institute for Advanced Studies - Lucca, Paolo Moneta, professore di diritto, deputato dell'Opera Primaziale Pisana, Luca Nannipieri, direttore del Centro studi umanistici dell'abbazia di San Savino, Andrea Serfogli, assessore al patrimonio del Comune di Pisa.

 

La cittadinanza è invitata. Ingresso gratuito.

Fonte: Ufficio stampa Centro studi umanistici dell'abbazia di San Savino

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