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SEL: "Lo sciopero e gli autisti della Falaschi sia un’occasione per riflettere"

Uno scuolabus a Spicchio di Vinci (foto gonews.it)

"Gli 'esternalizzati’ in molti casi, oltre a danneggiare i lavoratori, abbassano sensibilmente la qualità del servizio stesso"

"Lo sciopero di venerdì 18 ha visto la partecipazione, fra gli altri, degli autisti della ditta Falaschi. La grave situazione in cui versano l’azienda, i suoi lavoratori e gli utenti (i bambini) del servizio di trasporto, è ben nota. Ci sembra utile, piuttosto, formulare due riflessioni su questo difficile tema.

La prima riguarda più strettamente i lavoratori e gli utenti. A fronte di condizioni di lavoro che sembrano sfuggire a ogni controllo, e che spesso rischiano di abbassare gli standard della sicurezza, sarebbe utile esprimere la massima vicinanza, umana e materiale, agli uomini che guidano i pulmini. Sarebbe utile per i destinatari della solidarietà, ovviamente, ma anche per i genitori che ogni mattina affidano loro i propri bambini, e hanno quindi tutto l’interesse a che il servizio venga erogato nel migliore dei modi. L’ultima cosa che vorremmo è che fra gli uni e gli altri si creasse una frattura: al contrario, proprio un intervento dei genitori in sinergia con gli autisti potrebbe favorire la soluzione del problema.

La seconda riflessione, più generale, riguarda invece la deriva delle ‘esternalizzazioni’. Il disagio della Falaschi apre una finestra sui servizi ‘esternalizzati’, che in molti casi, oltre a danneggiare i lavoratori, abbassano sensibilmente la qualità del servizio stesso. Sappiamo bene che la drastica riduzione della spesa di personale imposta ai Comuni rende improponibile, nella gran parte dei casi, la riassunzione all’interno dell’ente di ciò che si è lasciato; altrettanto difficile appare la strada delle società controllate dai Comuni, a causa dei vincoli, sempre in materia di personale, posti alle società medesime.

Nella situazione particolare dell’Empolese-Valdelsa, delle soluzioni potrebbero esserci. Dato che l’Unione dei Comuni spinge i propri enti verso servizi associati, perché non coinvolgere in questo processo anche le società controllate dai Comuni? Perché non creare una società che gestisca i servizi di assistenza scolastica per l’intera unione o per una sub-area? Il risultato sarebbe triplice: superamento delle esternalizzazioni, miglioramento delle condizioni del personale, innalzamento della qualità dei servizi. Peccato non si veda all’orizzonte il requisito fondamentale perché tutto ciò avvenga, vale a dire la volontà politica di chi, per tanti anni, ha guidato le amministrazioni del territorio".

 

 

 

 

Fonte: Sinistra Ecologia Libertà – Circolo Empolesevaldelsa

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