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Fratelli d'Italia: "Servono iniziative efficaci per fermare la cultura dello sballo"

Miro Scariot

Miro Scariot : "Un'intera generazione di giovani va informata sugli effetti di certe dipendenze, recenti ricerche presentano un quadro catastrofico"

"Ad una settimana dal caso della  sedicenne ricoverata in ospedale per abuso di alcool in discoteca credo che sia quantomai utile intavolare una discussione che coinvolga tutte le anime della politica locale al fine di varare una campagna informativa all'interno delle scuole.

Quanto accaduto lo scorso weekend a Montelupo Fiorentino non deve essere ritenuto un caso isolato bensì  la punta dell'iceberg di un fenomeno assai diffuso nelle fasce più giovani della popolazione che, figlia del benessere della nostra società, cerca di battere la noia  tramite lo “sballo del sabato sera”.
 Una consuetudine logorante per la salute ed il progresso dell'individuo che quindi rischia di cadere nel vortice delle dipendenze da alcool, stimolanti (energy drink) o droghe che spesso e volentieri vengono assunte in un mix notoriamente nocivo. Questi comportamenti sono un fenomeno in espansione, questo è dimostrato anche dai riscontri scientifici, raccolti nello studio (il primo del genere) coordinato da Elisabetta Bertol, docente ordinaria all'università di Firenze e direttrice della Sod di Tossicologia forense a Careggi, e da Giovanni Serpelloni, capo del dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio, che ha finanziato il progetto.    
I risultati di tale studio sono alquanto allarmanti e segnalano come il 20% dei ragazzi dai 13 ai 16 anni non sia estraneo all'abuso di alcool spesso e volentieri ingurgitato seguendo la moda del “binge drinking” ossia bere il più possibile nel minore tempo possibile al fine di raggiungere immediatamente l'alterazione comportamentale e percettiva dovuta all'alcool. Dobbiamo prendere in considerazione l'ipotesi di creare un tavolo  politicamente trasversale  per discutere il modo migliore di far passare il messaggio che certi stili di vita sono dannosi ed il modo migliore è farlo tramite una campagna informativa nelle scuole che deve avere il supporto di esperti in materia. La politica parla sempre di conti e bilanci ma spesso e volentieri ignora l'enorme depauperamento di capitale umano dovuto a questa strana forma di emancipazione adolescenziale che anche il nostro territorio rischia di conoscere e che in futuro diverrà un costo enorme per il SSN e la società in generale.

Questa possibile campagna informativa è stata subito accolta con entusiasmo dal nostro capogruppo Federico Pavese il quale si è detto pronto a contribuire affinché in tutto il circondario la politica possa partorire iniziative efficaci volte a prevenire tali fenomeni distruttivi".

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