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Cantini (PD): "La legge sul femminicidio approvata è un primo passo importante"

Laura Cantini

"Con le colleghe del partito abbiamo impegnato il governo ad azioni specifiche di contrasto alla violenza"

La senatrice Laura Cantini ha inviato la propria newsletter settimanale parlando della presentazione della campagna elettorale di Matteo Renzi a Bari, del voto di fiducia al governo del PdL e del decreto legge sul femminicidio

 

Ancora qualche riga itinerante: vi scrivo da Roma al Senato, dall'Empolese Valdelsa nei circoli, da Bari dove si è aperta la campagna delle primarie di Matteo Renzi. Voglio portarvi un po’ con me, nel viaggio dentro le istituzioni ma anche nella testa, nella pancia e nel cuore di quest’Italia che ho incontrato negli ultimi mesi.
Incominciamo dalla triste piroetta del sig. B., che dopo aver minacciato fuoco e fiamme e la sfiducia al governo lo scorso 2 Ottobre, conscio della sconfitta politica, in una memorabile scena di teatro ha annunciato la fiducia all’esecutivo nell’aula del Senato che da una parte rideva e dall’altra interpretava la parte del più realista del re.
Devo dire che mi interessa più parlare di cose di sostanza, come la definitiva approvazione del decreto legge di contrasto al femminicidio in aula la scorsa settimana, un primo passo per evitare che la strage di donne si compia nell’indifferenza delle Istituzioni che dovrebbero proteggerle. Con le colleghe del PD, siamo andate anche oltre, chiedendo e ottenendo dal governo l’approvazione di un ordine del giorno che lo impegni a porre in essere azioni specifiche di educazione che contrastino la violenza di genere e a rifinanziare il piano nazionale antiviolenza.
Vorrei anche raccontarvi il fermento che arriva dai territori e dai circoli del PD all’inizio della fase congressuale, fermento che vede l’emergere di una nuova classe politica, formata anche da donne e da giovani, che si candida a inaugurare una stagione politica diversa, senza inciuci e senza soluzioni di comodo. Una classe politica che si è formata nel duro confronto con una dura congiuntura economica e che ha imparato la difficile arte della mediazione e della ricerca delle soluzioni pratiche. Una classe politica che si è formata nel governo locale e che si mette a disposizione del Paese.
Un Paese che è stato al centro dell’incontro a Bari di sabato scorso in cui Renzi ha lanciato la sua candidatura alla segreteria del PD, delineando un PD che faccia cambiare verso all’Italia e all'Europa. Un’Italia dal volto umano in cui le periodiche stragi di migranti non si ripetano e un’Europa che non sia più solo il sogno dei fondatori, ma che diventi una realtà concreta in cui tutti ci possiamo finalmente sentire a pieno titolo cittadini europei. La meritocrazia, l’alleggerimento della procedure burocratiche, la semplificazione (ecco un’interrogazione da me sottoscritta sulle auto blu), la digitalizzazione (la mia interrogazione sulla smart-start) non devono essere più solo parole, ma elementi trainanti del nostro futuro, come devono esserlo la scuola e gli insegnanti.
Spero di ritrovarci tutti in questo nuovo Paese da costruire insieme.

Fonte: Senatrice Laura Cantini

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