Filippeschi: "Bisogna uscire dalla logica dei tagli lineari"
«Siamo in ansia perchè ad oggi l'impegno preso dal premier Letta di un intervento incisivo per modificare il patto di stabilità delle autonomie, come da noi richiesto, non ha ancora avuto risultato e perchè
sappiamo dei problemi di alcuni grandi comuni, criticità che devono essere affrontate tendendo presente un’equa distribuzione delle risorse: i Comuni medi e piccoli, infatti, sono preoccupati per le
sproporzioni verso le città metropolitane e realtà in difficoltà».
Lo ha detto il Sindaco di Pisa e presidente di Legautonomie Marco Filippeschi oggi (lunedi 14 ottobre) a margine del convegno su “Senato delle autonomie, federalismo e riforma dell’ordinamento locale”,
organizzato a Roma dalla stessa Legautonomie. «Inoltre – ha proseguito Filippeschi - siamo in attesa dell’enucleazione dei costi standard su cui eventuali tagli, in parte annunciati, dovrebbero essere
allineati: bisogna uscire dalla logica dei tagli lineari, serve capacità selettiva. Siamo anche molto interessati alla nuova service tax, vogliamo capire che effetto concreto avrà, se sarà una compensazione
del mancato rimborso o una riforma più profonda che dia spazio ai Comuni per inserire criteri di equità».
Infine il sindaco di Pisa, in veste di presidente di Legautonomie ha chiesto di «allentare i vincoli organizzativi che hanno penalizzato gli enti locale su assunzioni e consulenze: abbiamo difficoltà ad
avviare percorso di innovazione della pubblica amministrazione se non abbiamo al nostro interno le competenze adeguate».
Fonte: Comune di Pisa - Ufficio Stampa