Sel sulla vicenda Enel Sole: "Perchè solo ora si scopre che il plafond è esaurito?"

Laura Cavallini, capogruppo di Sel in consiglio comunale a San Miniato
Il Sindaco ha comunicato: contrordine, il plafond è esaurito: salta l’accordo con Enel Sole.
Questa risposta lascia molte perplessità e molti punti non chiari.
L’offerta di Enel Sole era stata giudicata dal Dirigente del Comune e dalla Giunta estremamente vantaggiosa; avrebbe risolto gli innumerevoli problemi di rete che il comune ha e, avrebbe prodotto un risparmio notevole nella gestione e manutenzione della pubblica illuminazione; non solo, dopo le ultime vicende legate alle commissioni consiliari, ENEL Sole, aveva anche preso un impegno per migliorare l’illuminazione di alcune piazze di San Miniato (punto questo che il Consigliere del PDL Ferraro vantava come conquista della discussione svolta proprio nelle Commissioni).
La vicenda del contratto ENEL Sole è arrivata in Consiglio solo in seguito all’interrogazione del Capo Gruppo SEL Laura Cavallini del febbraio scorso, era iniziata nel 2012 con una “silenziosa” delibera di Giunta e si conclude ora con un nulla di fatto.
La cosa non può che suscitare una serie di domande.
Se il contratto ENEL era così buono come hanno tentato di farci credere Giunta e Dirigenti degli uffici e avrebbe fatto risparmiare al Comune tanti soldi, perché hanno aspettato così tanto?
Il preventivo di Enel Sole era del novembre 2012 (verificato con Enel sole che da tempo ha classificato tutti i punti di illuminazione del Comune), la delibera di Giunta che lo approvava del dicembre 2012, e si scopre a settembre 2013 che il plafond era esaurito?
La delibera di Consiglio del 1 agosto 2013 era del tutto inutile per la firma della Convenzione, era stata portata in Consiglio solo per compiacere le minoranze, ma non aveva nessuna funzione ai fini della firma della convenzione con Enel Sole, che poteva e doveva essere firmata dal Dirigente come deciso dalla Giunta con la delibera del dicembre scorso; infatti lo stesso Dirigente aveva affermato in Commissione che non serviva nessuna ulteriore delibera di Consiglio e il punto al Consiglio Comunale fu messo all’ultimo minuto in urgenza.
Comunque a questo punto sono necessarie alcune riflessioni:
Se il contratto era veramente un affare e avrebbe prodotto risparmi per il comune e quindi per i cittadini: chi paga per aver perso questa importante occasione?
Come mai il Dirigente competente non ha adempiuto agli atti che gli venivano affidati con la delibera della giunta comunale n. 186 del 19/12/2012?
Forse in tutta questa vicenda l’esaurimento del plafond è solo marginale e del tutto indifferente, è un sistema di gestione e governo della cosa pubblica che lascia molti dubbi e ancora una volta rileva la nebulosità dell’azione di questa Amministrazione.
E infine vogliamo una chiara risposta su cosa intenda fare l’Amministrazione per quanto riguarda la pubblica illuminazione.
Fonte: Sel - San Miniato