"Non voglio essere considerata come una specie di portavoce del mondo dei giovani precari o disoccupati, ma se ne parliamo di più tutti è meglio".
“Non mi aspettavo tutta questa attenzione nei miei confronti. La lettera scritta al presidente Napolitano risale alla scorsa primavera, per me era già un onore e una sorpresa aver ricevuta la risposta tramite la sua segreteria. Quando ho sentito le parole ''Veronica da Empoli'' ho capito che stava parlando di me".
Non cerca pubblicità Veronica Fiorillo, la studentessa 29enne di Empoli, che è stata citata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo discorso di fine anno: “Sinceramente mi piace solo l’idea che la mia lettera e il fatto che ne abbia parlato Napolitano porti all’attenzione di tutti il problema di noi giovani. Siamo tanti, laureati, che stanno ancora studiando e che hanno problemi a costruirsi un futuro”.
Un futuro che per Veronica, trasferitasi da qualche tempo in Lombardia, e che segue il corso di specializzazione a Torino dove si è anche laureata in psicologia, significa matrimonio: “Il tempo passa e sinceramente vorrei trovarmi un lavoro per potermi sposare e costruirmi una famiglia. Con tirocini gratuiti è impossibile, quando li trovi perché si fa fatica anche a farli gratuiti”.
Veronica, 29 anni oggi, empolese, superiori fatte a San Miniato, al liceo Sociopsicopedagogico, ha studiato psicologia a Torino laurandosi nel 2010 e adesso prosegue con la specializzazione in psicoterapia.
Vive ad Arcore. "Semplicemente perché i prezzi degli affitti dell'hinterland milanese sono minori rispetto alla città. Il mio ragazzo è di Milano, lui lavora e ha un impiego fisso. Io invece vado avanti a tirocini gratuiti. Tante ore di tirocinio, alla fine diventa pesante. Non credo che il il problema sia solo la crisi economica, ma anche una crisi di fiducia nei giovani.
Che significa 'credere nell'Italia'? "Significa non mollare, continuare a lottare, a studiare, a formarsi. Siamo in tanti fra i giovani a non stancarsi davanti ai sacrific. I non 'viziati' sono tanti".
Figlia e sorella di carabinieri Veronica dice sorridendo: “Forse dovevo anch’io seguire le orme di mio padre e mio fratello. Ma io non mollo e sono venuta al Nord sia perché il mio fidanzato è di Milano, sia per avere più possibilità”.
"Non ho mai pensato di lasciare l'Italia, io voglio vivere e lavorare nel paese che amo; se ne deve invece andare chi non è in grado di cambiarlo e di farlo funzionare".
