
Case popolari troppo grandi rispondono bene al bisogno dei nuclei familiari più numerosi ma allo stesso tempo tengono fuori le nuove povertà emergenti (anziani soli, madri o padri separati con figli, giovani e disoccupati ecc…): è partendo da questo presupposto che il candidato sindaco Silvia Melani (Pd) presenta il suo progetto sull’edilizia residenziale pubblica, parte integrante di quel “piano di mandato” che - forte di numeri, date e scadenze precise - caratterizza la sua proposta per Fucecchio. Le richieste sono maggiori delle disponibilità, gli alloggi sono prevalentemente di grande dimensione e quindi assegnati a famiglie numerose, che sono oggi sono soprattutto straniere. Due allora le proposte di fondo: da un lato il frazionamento - ove possibile - degli alloggi esistenti in più unità abitative, e la costruzione di nuovi alloggi di dimensioni ridotte; dall’altro, rivedere i parametri ed i criteri per le assegnazioni di tali alloggi, oltre alla richiesta, rivolta all’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, di formulare graduatorie condivise tra i diversi gli Enti che la compongono, in modo tale da contare su un numero maggiore di alloggi di diverse metrature.
Insieme a ciò, la Melani propone più attenzione alle graduatorie per l’accesso alle case popolari: “Nella fase attuale, in cui assistiamo a un’esplosione di bisogni conseguenti alla perdita della casa o del lavoro, con un corrispondente taglio ai fondi nazionali per l'assistenza sociale, ogni aiuto e contributo dell’Amministrazione comunale deve essere erogato prestando la massima attenzione, procedendo a monitoraggi periodici, introducendo indicatori di benessere economico oggi non presenti nella determinazione dell'ISEE: nuclei con un reddito basso, ma dotate di pay tv, auto di grande cilindrata, cure in centri di benessere ad esempio, riceveranno minori agevolazioni e detrazioni, rispetto a coloro che non possiedono tali beni”.
Fonte: Ufficio Stampa
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